Movimento Rinascita Cristiana Palermo

 

 

 

Sintesi delle attività svolte dai Gruppi

anno sociale 2008-09

 

 

 

 

 

a cura  di

 

Padre Pavone S.J.

 

 

v    PREMESSE

 

L’anno non è certo iniziato sotto i migliori  auspici:

·        Suor Ida Bentivegna aveva annunciato che per il nuovo anno non poteva più assistere i due Gruppi a Lei affidati, soprattutto  perché il suo incarico di infermiera della Comunità l’avrebbe impegnata più di prima e le sue forze non erano più quelle di un tempo.

·        Un Gruppo aveva annunciato a sua volta che con il nuovo anno si sarebbe sciolto

·        altri Gruppi si ritenevano in crisi.

Padre Pavone S. J.   ha accettato l’onere  di sostituire suor Ida e, dato che i Gruppi rimasti erano solo cinque, Egli, personalmente ne avrebbe seguito quattro mentre il quinto  rimaneva sotto l’assistenza di padre Enzo Lo Conte S.J.

Nel frattempo, per motivi vari, solo il  Consigliere Elio Scaglione  ha potuto partecipare al Convegno dei responsabili e l’inizio delle attività di Rinascita a Palermo si è potuta realizzare soltanto a metà del mese di ottobre, all’arrivo del nuovo piano di lavoro.

Il piano di lavoro aveva come titolo “la famiglia questa sconosciuta” e costituiva come una appendice al discorso fatto nel triennio precedente sul tema generale : “ chiamati per essere inviati”.

 

 

   Sintesi del lavoro compiuto nei tre anni precedenti

 

§        Nell’anno 2005-06 è stato svolto il tema “Un incontro, una chiamata” che aveva come scopo primario l’approfondimento della nostra fede, aiutati in ciò da diversi incontri e delle diverse chiamate operate soprattutto da Gesù nel N. T.  ma già anticipate nell’A. T. da altre significative chiamate di particolari Profeti (Eliseo , Geremia)

L’inchiesta ha , a sua volta, ha approfondito l’importanza della nostra risposta alle chiamate particolari nella complessità della realtà presente.

§        Nell’anno 2006-07 è stato fatto un secondo passo: “ Ti seguirò ovunque Tu vada” che ha approfondito il motivo della sequela di Cristo. Cioè: la fede si esprime attraverso delle opere per l’unità essenziale che esiste in noi tra le varie parti costitutive del nostro essere: è quindi importante il nostro comportamento , la nostra testimonianza di vita.

Le meditazioni ci hanno spinto ci hanno spinto ad approfondire gli insegnamenti di vita contenuti in vari brani del N. T., come messaggi essenziali di quanto Gesù stesso ci ha insegnato.

A sua volta l’inchiesta ci ha spinti a considerare come realizzare questi messaggi oggi attraverso la preghiera ed il comportamento di ogni giorno.

§        Nell’anno 2007-08è stato proposto il passo definitivo: “ alzati e và” con l’intento di stimolare in noi una maggiore spinta missionaria, in quanto Rinascita Cristiana è essenzialmente una associazione nata per la evangelizzazione del proprio ambiente.

Bisogna dire  che questo tema specifico ha suscitato varie perplessità e resistenze ma è pur vero che è in perfetta sintonia  al cammino che sta cercando  di compiere tutta la Chiesa italiana.

Per la meditazione  è stato privilegiato il libro degli “ Atti degli Apostoli”il quale presenta il coraggio, la generosità e la creatività delle Chiese Primitive-

L’inchiesta non è riuscita a smuovere i Gruppi verso una maggiore missionarietà ed è stato preferito come sempre un impegno personale  ad uno comunitario.

Una iniziativa interessante comunque è stata realizzata in questo anno come nell’anno precedente: insieme al Centro Pastorale Diocesano per la cultura sono state realizzate due tavole rotonde su problemi di bioetica e sulla famiglia con buona partecipazione giovanile e validi interventi.

 

  

  Realizzazione del piano di lavoro 2008-09

 

Diversi i motivi che hanno portato a scegliere per il 2008-09  la famiglia come centro su cui puntare e la missionarietà per gli anni a seguire.

·        La centralità della famiglia nel contesto della vita sociale

·        La difficoltà  riscontrata all’interno di Rinascita in tutta l’Italia di una missionarietà più accentuata in campo sociale  solo poche città hanno abbozzato un piano di maggiore impegno missionario da realizzare secondo lo spirito di Rinascita.

·        Lo stimolo  proveniente da varie iniziative e convegni tenuti in Italia nell’ultimo biennio (Convegno delle Chiese italiane a Verona, Settimana sociale dei Cattolici italiani,Forum delle famiglia,Convegno del MIAMSI a Malta,Convegno a Ma losco sul bene comune).

·        La riflessione conclusiva del Comitato Consultivo e del Consiglio nazionale: E’ la famiglia il,luogo in cui  si instaurano le relazioni primarie , si fanno le prime esperienze di Dio e del Prossimo, si fa una prima esperienza di amore umano

 

Iniziato il cammino 2008-09 ogni gruppo ha realizzato con caratteristiche abbastanza diversificate dovute alle differenze culturali dei singoli componenti, alle diverse esigenze ed al particolare carisma dei singoli capi-gruppo.

Un solo Gruppo ha  seguito un ritmo settimanale, anche se non del tutto rigido, gli altri quattro hanno  seguito il ritmo quindicinale cui sono stati sostanzialmente fedeli, il primo gruppo si è riunito complessivamente una ventina di volte, gli altri più o meno una quindicina.

Quasi tutti i gruppi  sono riusciti a concludere il ciclo delle meditazioni: cinque dell’A. T e cinque de N:T.

In generale sono stati ritenuti interessanti ed  in armonia con il tema della famiglia.

Qualche Gruppo non ha gradito il  brano di Ezechiele e soprattutto il brano di Osea sia perché riguardavano soprattutto il problema del rapporto di Dio con il suo popolo, sia perché riflettevano delle problematiche e delle situazioni molto diverse dalle nostre.

Le meditazioni sui brani prelevati dal N. T. sono stati in generale più graditi di quelli prelevati dall’A. T.

In complesso, tuttavia le riunioni sono state abbastanza Animate e partecipate con notevoli contributi da parte di tutti.

 Tra gli argomenti dell’A. T.  la più coinvolgente è stata la meditazione su Giuseppe ed i suoi fratelli perché ha stimolato a verificare i vari problemi che sorgono nelle relazioni tra fratelli e sorelle e come sono state affrontate le varie difficoltà.

Tra i temi trattati attraverso i brani riguardanti il N. T.  delle perplessità li ha procurato l’episodio  del ritrovamento di Gesù nel tempio perché appare più comprensivo il comportamento di Maria e meno proprio quello di Gesù.

Altre perplessità lo ha suscitato la lettera agli Efesini perché a qualcuno di un gruppo è apparsa troppo maschilista, il che poi non è così distante dal vero.

La discussione comunque è stata molto utile perché ha permesso di evidenziare che l’atteggiamento di Gesù è stato molto diverso da quello di s Paolo che, a sua volta, è chiaramente meno maschilista  di quello dei suoi contemporanei.

Inoltre la mentalità comune è notevolmente cambiata nell’ultimo secolo con sfumature varie anche all’interno del gruppo in cui i toni sono stati più accesi.

Per quello che riguarda la inchiesta quattro gruppi hanno affrontato due temi ed uno solo ne ha trattato tre. Non tutti i temi trattati sono stati però completati.

Seguendo l’ordine del piano di lavoro:

 

1.     “ la famiglia questa sconosciuta”.

Tale argomento è stato trattato da un solo Gruppo, che avendolo trattato per prima, lo ha portato a termine.

Sono state fatte  alcune considerazioni di fondo:

-         accanto alle famiglie tradizionali si vanno sempre più diffondendo nuovi tipi di famiglia

-         sono aumentati notevolmente  divisioni e divorzi soprattutto,per un diminuito spirito di sacrificio e per le difficoltà di dialogo. Difficoltà particolari si hanno quando sono presenti i figli.

Nell’osservare è stato notato:

-         i mezzi di comunicazione presentano soprattutto famiglie vuote, senza valori, mettendo in evidenza solo gli aspetti negativi

-         l’esperienza del gruppo è molto variegata in cui intorno a poche famiglie valide si incontrano parecchie  famiglie in crisi con separazioni e divorzi presenti anche tra i parenti più intimi

-         L’influsso dei genitori oggi è molto meno significativo di quello che i genitori avevano un tempo

-         i ruoli all’interno della famiglia sono meno stereotipi e c’è quindi maggiore collaborazione in tutti i campi

-         C’è maggiore dialogo con i figli ma insieme troppo permissivismo

-         C’è molta varietà dei rapporti affettivi dentro e fuori la famiglia

-         La Chiesa continua a presentare la famiglia con il suo modello tradizionale.

Nel valutare è stato evidenziato che gli attuali modelli presentati non giovano al buon andamento del matrimonio. Certamente non si può non tenere conto che le situazioni sono cambiate e che quindi è necessario oggi prepararsi con maggiore discernimento e chiarezza ai valori autentici che la vita a due esige.

Bisogna comunque puntare sul buon esempio, sul dialogo, sull’ascolto, sulla pazienza e sul rispetto reciproco.

Sono invece modelli negativi: l’egoismo,il disinteresse, l’infedeltà, la violenza,la prepotenza.

La fede, viene affermato, aiuta certamente e sostiene, fortifica e rende più sicuri, anche se non sempre e da tutti è compresa.

Giova ad aumentare il coraggio, lo spirito di sacrificio,l’ottimismo,la pazienza,la solidarietà.

Bisogna però constatare che la fede viene messa a dura prova dalla mentalità corrente.

Per quanto riguarda l’agire viene anzitutto sottolineato che diventa sempre più difficile oggi evidenziare i valori autentici della famiglia, anche se di fatto anche oggi costituisce lo zoccolo duro della società attraverso le varie  manifestazioni dell’amore che normalmente anche oggi le buone famiglie cristiane offrono. L’affetto,il rispetto,l’attenzione, la sensibilità,l’ascolto, l’aiuto, la solidarietà.

I genitori comunque, si conclude, devono favorire sempre il dialogo, e chiarificare i punti più importanti e significativi con grande calma e serenità. Appare pure opportuno collaborare con le varie istituzioni scolastiche.

 

2.     “ Coppia e famiglia”

L’argomento è stato scelto da un solo Gruppo.

Motivi della scelta:

-         la coppia costituisce il fondamento della famiglia

-         lo stato di salute della famiglia è direttamente proporzionale al rapporto instaurato dalla coppia.

Per quel che riguarda l’osservare è stato asserito:

-         Le paure che ostacolano il rapporto di coppia sono tre:

1)    Una non completa  conoscenza reciproca ed una sicura rispondenza  nell’amore reciproco

2)    le responsabilità da assumere , insicurezza economica, precarietà del posto di lavoro

3)    incognita del futuro

-         Le relazioni di coppia mutano con la conoscenza e l’accettazione crescente, con le mediazioni ed i progressivi accordi, con la capacità di accettare difficoltà e rinunce

-         L’essere genitori procura una modifica nell’andamento della propria vita ed espone a nuove difficoltà, esigenze,assunzioni di responsabilità e rinunce  Se i genitori sanno accettare la nuova situazione e condividere la gioia procurata dai figli, la coppia esce rafforzata, altrimenti i nuovi sacrifici e le limitazioni possono contribuire a metterla in crisi.

-         La coppia si sente sola nei vari momenti di difficoltà contigenti quando per pudore o per orgoglio non si sente di esternare i propri problemi intimi neanche ai parenti più prossimi. In questo campo le giovani coppie sono generalmente più pronte allo scambio. L’isolamento può essere superato con il confronto ed il dialogo con l’altro ebcon lo stare con gli altri.

-         La fede cristiana aiuta la vita della coppia rafforzando le motivazioni di fondo. Un legame fondato solo su un amore emozionale e di infatuazione tende a sciogliersi in tempi brevi.

Sul valutare è stato richiamato:

-         E necessario porre al centro di tutto l’Amore.

-         La coppia diventa progetto di famiglia quando entrambi i coniugi accettano con convinzione il matrimonio come Sacramento al cui centro stà l’AMORE reciproco mirato a costituire  una comunione intima di vita

-         Dopo la nascita dei figli è l’Amore che porta all’impegno reciproco di collaborazione per la crescita equilibrata e la prima educazione dei figli. E’ sempre l?Amore che guida al dialogo ad all’ascolto di tutti ed alla collaborazione di tutti nel condividere i problemi che via via sorgeranno.

-         E’ solo con l’AMORE che i due pur rimanendo distinti formeranno una carne sola.

Sull’agire è stato affermato che per il progetto di famiglia occorre:

-         Esaminarsi continuamente e fermarsi sempre a fare autocritica sui propri comportamenti specialmente  nell’ambito familiare.

-         Aiutarsi sempre più l’un con l’altro, condividendo anche le assunzioni delle responsabilità

-         Avere sempre una maggiore pazienza reciproca.

-         Lasciare sempre più spazio all’altro.

-         Stare vicini ed aiutare le coppie in difficoltà.

 

 

3)“Famiglia e relazioni tra generazioni”

Questo argomento è stato scelto  da tre gruppi, da due come prima scelta e da uno come seconda scelta.

Sui motivi della scelta è stato detto:

-         E’ forse il tema che ci vede più direttamente interessati e che per questo possiamo dare risposte più personali.

-         Ci si presentano continuamente problemi e situazioni nuove che riguardano figli e nipoti, ai quali siamo tenuti a dare, almeno sotto forma di consigli, delle risposte e degli incoraggiamenti. Riteniamo, che almeno in questo campo, possiamo trarre dei vantaggi dalle sollecitazioni della nostra coscienza e della nostra fede.

-         Nonostante  tutti i cambiamenti e le varie crisi intervenute” le famiglie restano il luogo privilegiato degli affetti, dello scambio relazionale tra generazioni nel quale  cercare riparo e compensazione rispetto ai problemi della vita” ( rapporto CENSIS 2001).

Sull’osservare è stato detto:

-         All’interno della coppia spesso  manca un vero Amore, sostituito spesso da emozioni passionali ed interessi, entrambi caduchi. Questo difetto nell’Amore si ripercuote negativamente sui figli.

-         Nelle famiglie di oggi spesso si riscontra conflittualità con i genitori e complicità con i nonni. Spesso il nonno e specialmente la nonna assume un ruolo di supplenza per l’assenza dei genitori oberati fda tanti impegni.

-         Appare necessario proporre i valori autentici utilizzando però mezzi e soluzioni nuove

-         Un dato positivo  appare del maggiore uso che si fa oggi del dialogo e dell’ascolto per facilitare la comprensione e l’apporto di tutti a trovare le soluzioni migliori nelle singole situazioni sopravvenienti.

-         Oggi non esiste più un modello unico, si è dinanzi a forme familiari nuove, coppie non unite in matrimonio, madri e padri “singles”, figli che provengono da precedenti unioni,dall’una e dall’altra parte,. Normalmente le vittime più colpite sono i figli, anche se, in qualche caso, i rapporti sereni con il coniuge e con i figli, limitano i danni.

-         Gli spazi ed i tempi comuni si sono ristretti normalmente ai periodi di vacanze dei figli, alle ferie dei genitori,alle ricorrenze ad alle festività e talvolta i tempi sono ancora più ridotti.

-         In caso di divorzio o di separazione i rapporti tra i genitori ed i figli diventano ancora più difficili e la presenza dei nonni diventa più importante e delicato.

Sul valutare è stato detto:

-         Per potere vincere i sentimenti negativi bisogna anzitutto conoscerli, farne autocritica e sapere instaurare un confronto ed un dialogo per una soluzione condivisa comune. Questo è valido sia nel rapporto di coppia che nei rapporti tra generazioni.

-         Tre generazioni in ogni famiglia portano portano nello stesso tempo valori ed esperienze diverse:i nonni hanna dalla loro esperienza e saggezza,i genitori una certa autorità, maturità, capacità di impegno, i giovani una maggiore percezione del presente, una visione diversa e più attuale dei problemi.

E’ necessaria avere quella sensibilità per riconoscere il bene presente nelle tre generazioni, non chiudersi nelle proprie convinzioni,aprirsi al confronto. Le mutazioni molto rapide hanno attenuato il rispetto naturale per la maggiore sapienza degli anziani.

-         Nelle risposte da dare ai figli occorre:

o       contenere le loro richieste entro certi limiti,

o       spingerli a moderarsi ed ad essere sobri,

o       moderare il protagonismo esaltando invece la semplicità,il rispetto verso il prossimo,la legalità.

o       Nell’attenzione vers0 gli anziani dare importanza ad una certa assistenza da garantire loro, una frequente presenza fisica, ed una vicinanza affettiva.

-         Cercare di essere equidistanti verso tutti, anzi equivicini.

-         Nel trasmetterei valori evangelici cercare di privilegiare anzitutto quelli per i quali i giovani di oggi sono più sensibili.

Per l’agire si è proposto:

-         Intensificare il dialogo privilegiando e potenziando anzitutto il rispetto, la comprensione e l’ascolto.

-         Che sia opportuno concedere ai giovani molta fiducia e senso di responsabilità

-         Non rinunciare di cercare di trasmettere la propria fede usando soprattutto la testimonianza di vita ed il dialogo; forse i nonni  oggi riescono ad essere  più credibili dei genitori

 

4)    Famiglia e società

Anche questo tema è stato scelto da tre gruppi :                                                un un gruppo,lo ha assunto  come prima scelta e   non lo ha  completato; gli altri due gruppi invece lo hanno assunto come seconda scelta.

Sull’osservare è stato detto:

-         E’ diventato sempre più confuso lo stesso concetto di famiglia; spesso lo si confonde con convivenza; talora i bambini possono avere fino ad otto nonni. Si invocano sempre più i propri diritti ma pochi si impegnano a compiere i propri doveri.  L’interesse tende a prendere il sopravvento sull’amore, anzi più che l’interesse tende a prendere il sopravvento il disinteresse stimolato dall’egoismo.

Ogni separazione provoca un terremoto, crea confusione e disorientamento specialmente nei figli.

Dalle separazioni si passa facilmente al divorzio in cui le conseguenze normalmente si aggravano; ogni divorzio rimane rimane una ferita per un sentimento comune di fallimento sia per gli uomini che per le donne, ma con reazioni normalmente diverse. La frequenza di separazioni e divorzi ha portato inoltre ad una certa paura verso lo stesso matrimonio.

Le vittime designate dai fallimenti matrimoniali sono soprattutto i figli che, avendo bisogno assoluto di affetto da parte di entrambi i genitori tendono a diventare sempre più asociali ed egoisti. Quando  ciò non avviene enorme rimane la responsabilità dei genitori nel rimanere entrambi in qualche modo vicini ai figli e non esasperando i propri desideri.

-         Dalla società la famiglia riceve ben poco anche perché la politica  si è molto disinteressata dei vari problemi della famiglia.

-         Dall’altra parte i vari impegni familiari e lavorativi non facilitano l’intervento della famiglia verso il bene comune, anche se esistono vari tipi di associazioni che fanno capo direttamente od indirettamente a famiglie e tutte le famiglie pagano le tasse.

-         Non sempre conosciamo le leggi che riguardano la famiglia re soprattutto non la conosciamo bene perché non sempre sono chiare e manca da una parte un interesse alla comunicazione e dall’altra un interesse allo approfondimento.

-         Anche i rapporti tra le famiglie e le altre istituzioni sociali sono carenti perché influenzati da interessi e pregiudizi.

-         La partecipazione alla vita della Chiesa ed alla costruzione della Società appare più presente da parte di singoli componenti della famiglia che non dalla famiglia nel suo insieme.

Un solo gruppo  dei tre  ha trattato il valutare e l’agire , in particolare nella valutazione si è detto:

-         Dopo avere affermato di sentirsi protagonisti della politica familiare i componenti del gruppo ha sottolineato a maggioranza che il motivo del confronto attuale riguarda il concetto di convivenza. Non piace ai giovani oggi seguire pedissiquamente l’esempio dei genitori, rifiutano il formalismo,spesso prima convivono, generano e poi si sposano,esistono molte famiglie allargate.

-         I valori fondanti della famiglia cristiana appaiono l’accettazione reciproca, il rispetto,la fedeltà, per alcuni l’indissolubilità e l’amore come dono.

-         Non c’è perfetto accordo circa l’interesse al bene comune ed alle famiglie più deboli.

Per quanto riguarda l’agire il gruppo ha individuato:

-         Abbiamo qualche possibilità di azione nell’ambito familiare, poco o quasi nulla nell’ambito sociale . in famiglia attraverso il dialogo, la prudenza e l’ascolto attendendo con sensibilità a tutti gli elementi delle situazioni concrete.

-         Viene espresso da più parti un giudizio critico nei confronti dei pronunciamenti della gerarchia ecclesiastica

-         Come stabile e duratura viene indicata  soltanto la centralità dell’amore, il valore assoluto della persona ed una certa apertura verso famiglie diverse dalla propria.

-         L’unico cambiamento proposto è stato quello di superare un certo lassismo oggi dominante.

 

 

 

 

Il matrimonio come Sacramento

Il tema trattato come catechesi  è stato anche ultimo argomento di inchiesta in tre Gruppi.

In una vision4 cristiana Dio è uno e trino; si presenta come Amore e Dono e con caratteristiche personali.

L’uomo è l’unica creatura dell’universo sensibile creata ad immagine e somiglianza di Dio  ( gen 1,27) Ha anc’egli caratteristiche prersonali.

La coppia umana ( uomo e donna ) è voluta da Dio come prototipo di amore totale ( Gen, 2,23-25 e Sap. 9,13)

Il punto di incontro tra l’uomo e Dio è costituito dalla persona DI gESù Cristo il quale è per noi il Sacramento del <Padre ( Giov. 14, 6-11)

Il Sacramento di Cristo è a sua volta la Chiesa che ci unisce a Lui  attraverso i Sacramenti del battesimo e della cresima ( Gal 3, 26-29) ( lumen gentium 1).

E’ la Chiesa che oggi rende presente le parole ed i gesti di salvezza di Cristo; attraverso la Chiesa è Cristo che ama, perdona,  fa vivere la Comunione con Dio ( Mt 28, 19.20) (GV 20, 19-23)

Nel matrimonio cristiano la coppia esprime,è simbolo dell’amore di Dio per la umanità ( Os 2,16-18; 21-22; 11,1-4) (Is 49,15) (Ger 32, 37-41) ( Me 14,22,24)

( Ef  4, 17; 2, 21-25; 28, 31.33)

Definizione del matrimonio cristiano.

Accordo ufficiale tra un uomo ed una donna per formare una famiglia in cui regna l’amore la quale porti , da una parte, alla piena realizzazione di entrambi in un progetto condiviso di vita, e, dall’altra all’origine di nuove vite da proteggere ed educare.

I fini primari del matrimonio cristiano sono due:

-         Fine soggettivo:  la piena realizzazione di se stessi attraverso le varie manifestazioni del proprio amore-dono.

-         Fine oggettivo: La generazione e la educazione dei figli.

Ministri del Matrimonio: gli stessi sposi

Grazia del Matrimonio:  l’offerta piena e reciproca di se stessi ( amore-dono)

Caratteristiche fondamentali del matrimonio Sacramento:

-         Unità. I due saranno una carne sola (Gen 2,24)

-         Indissolubilità: Quello che Dio ha congiunto l’uomo non separi ( Mt 19,6)

-         Fecondità: siate fecondi e moltiplicatevi (gen 1,28)

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