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Movimento Rinascita Cristiana Palermo

 

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RINASCITA CRISTIANA MOVIMENTO  E STILE  DI VITA

 di Don Licio Prati Assistente Nazionale del Movimento di Rinascita Cristiana..

 

Il movimento Rinascita Cristiana da più di 50 anni vive e opera nella chiesa italiana. Esso è nato nel 1944 per opera di due gesuiti francesi, Albert Dauchy e Stanislas Lyonnet, che avevano conosciuto e apprezzato l'intuizione del cardo Cardjin sull'efficacia di un'Azione cattolica specializzata per ambienti sociali, prima tra i minatori in Belgio poi tra la borghesia in Francia:
l'Action catholique des milieux indépendants, fondata da Marie Louise Monnet, prima donna presente al concilio Vaticano Il.
Il movimento Rinascita Cristiana fin dall'inizio ha scelto di occuparsi dell'evangelizzazione di un ambiente sociale non raggiunto dalle proposte associative già esistenti in Italia: prima una borghesia di tradizione liberale e laica, e poi - man mano - persone in ricerca, lontane dalla chiesa o non presenti in parrocchia. Persone che, assai spesso, hanno ruoli e responsabilità sociali e culturali di un certo peso nella propria città. Per tutte queste persone l'esperienza della "revisione di vita n unita all'ascolto attento della parola di Dio, ha costituito un percorso efficace di formazione e di evangelizzazione.

A partire dal piccolo gruppo

In occasione del convegno di Verona abbiamo studiato la tracci!! preparatoria e ci siamo soffermati sul n. 14 che parla di "un cammino di di- :
scernimento,.. "Si tratta di sviluppare una continua interconnessione tra i la formazione cristiana e la vita quotidiana, tra i principi dell'antropologia cristiana e le decisioni, tra la dottrina sociale cristiana e le scelte ed i  comportamenti, per cercare con libertà, con creatività e nel dialogo con le diverse espressioni culturali le iniziative più efficaci e le soluzioni più i appropriate,.. Per esercitare questo  discernimento in un mondo sempre
più complesso e per assumere in prima persona responsabilità nella società e nella chiesa, occorrono personalità cristiane mature.
Nelle. nostre. comunità parrocchiali spesso mancano i luoghi e le occasioni. per un confronto aperto e per una riflessione sul vissuto degli uomini di oggi, soprattutto dei tanti lontani dalla vita delle nostre comunità.
L'esperienza di Rinascita Cristiana si basa sul piccolo gruppo ( 10 persone circa): un gruppo che si educa all'ascolto della parola di Dio, all'attenzione alla vita e al servizio della comunità. Nel gruppo si cerca di dar voce a tutti coloro che, con diverse sensibilità e diversi livelli di consa pevolezza spirituale, so pongono in un atteggiamento di sincera ricèrca della verità.
Una struttura "leggera" permette al movimento di conservare un rapporto dinamico con i diversi ambiti della vita quotidiana e lo rende capace di far interagire individualità portatrici di problematiche originate da situazioni di vita professionale, familiare e sociale, a volte anche contrastanti tra loro, ma sempre unificate dal comune riferimento a Cristo.
Il confronto all'interno del gruppo, tra appartenenti ad ambienti di vita laici e a volte laicisti, facilita anche il rapporto con l'esterno, sfumando la differenza tra appartenenti e non appartenenti al movimento (e di conseguenza alla comunità ecclesiale) e consentendo un ricambio e un avvicendamento che permettono di seminare in un ambiente più vasto e meno consueto.
Il gruppo valorizza il contributo di tutti, ascolta il punto di vista dei dubbiosi, degli incerti, dei battezzati non praticanti, dei delusi, di coloro che si sono allontanati dall'istituzione e, consapevole del suo essere chiesa, in quanto popolo di Dio, nello scambio di esperienze di fede e di vita, rende operativa, sia pure a volte a livello minimale, una cultura di responsabilità e di pace.

Parola di Dio e situazioni di vita

La vita  cristiana, particolarmente per chi è posto nella condizione laicale; necessita per crescere di approfondire la volontà di Dio sull'uomo e, con testualmente, di conoscere la situazione storica in cui le persone vivono, valutandole con il criterio normativo della divina rivelazione.
Senza  parola di Dio, non si ha la verità ultima sui fatti; senza la storia,la Parola di Dio non manifesta la sua potenza di salvezza per l'oggj. Perciò il punto cardine dell'itinerario formativo dei gruppi di Rinascita Cristiana è l'intreccio indissolubile dei due momenti, quello dell'ascolto comunitario della parola di Dio (meditazione) e quello della valutazione sulle situazioni di vita (revisione di vita). .
Fare sintesi tra fede e vita, tra convinzioni e comportamenti è la dimensione della vita cristiana che Rinascita Cristiana sostiene nei suoi. membri, in quanto la coerenza del vivere è elemento sostanziale dell'esistenza e della testimonianza cristiana.  La meditazione in Rinascita Cristiana ha quindi lo scopo di educare ad un ascolto intelligente e amoroso della parola di Dio per giungere ad  un'esperienza viva e ad una adesione personale al suo progetto di amore. Da alcuni anni il movimento è impegnato in un approfondimento degli strumenti metodologici per accostare in modo serio e approfondito  la sacra Scrittura. Si è voluti passare  da un approccio epidermico e sentimentale, troppo spesso moralistico, ad una lettura attenta, prolungata e  rispettosa della Parola. Tenendo conto del contesto frammentato e multiculturale in cui viviamo, pensiamo che sia essenziale ai fini dell'evangelizzazione dare spazio alla contemplazione accompagnata dallo studio per «rendere ragione oggi della speranza,..
In questo cammino, rivelatosi prezioso per i più giovani e i lontani, è stato di grande aiuto il metodo di lettura proposto dal biblista P. Jean Louis Ska.
Si tratta, in sintesi, di compiere tre passi che permettono a dei laici ben inseriti nella vita sociale e culturale di coniugare fede e cultura e attuare le necessarie mediazioni per vivere il vangelo nella vita di tutti i giorni:
l) comprendere bene il testo biblico, consapevoli che esso racchiude un mondo lontano da noi nel tempo, nello spazio, nella cultura;
2) interpretarlo, cioè tradurlo nella cultura del nostro tempo (sistemi di vivere, categorie mentali, scale di valori ecc.);
3) attualizzarlo, cioè farlo rivivere, renderlo presente nella nostra esperienza interiore, essere consapevoli che quelle parole e quei gesti sono rivolti a noi oggi e ci coinvolgono in una storia di salvezza.
Sono tre momenti essenziali del processo ermeneutico. Spesso nella nostra esperienza di lettura personale e comunitaria della Bibbia viene a mancare l'uno o l'altro e gli effetti spesso sono devastanti a livello personale e collettivo.

La revisione di vita

 La revisione di vita è l'osservazione, fatta da credenti, delle persone nella complessità e nella concretezza delle realtà quotidiane; la revisione di vita aiuta a scorgere, al di là. dei fatti, le culture e le mentalità comuni che condizionano i rapporti umani (osservare). Alla luce della parola di Dio, che si esprime nella-Bibbia e nella chiesa, si verificano. comportamenti, mentalità e scale di valori per discernere quale sia il progetto di Dio e quale sia la sua presenza negli eventi della  storia (valutare). Infine, si  cerca insieme come essere presenti e  agire con responsabilità cristiana nella società e nella chiesa (agire).
Questo percorso educativo mira,innanzitutto, alla formazione di una n personalità credente. Preferisco usare il termine "personalità credente a quello di "spiritualità" per evitare  quella pericolosa scissione interiore che separa un presunto territorio della fede e un presunto territorio della vita concreta.  La personalità credente che Rinascita Cristiana vuole sviluppare ha dei tratti distintivi che non sono una  brutta copia di quelli del prete o del  monaco, ma che dovrebbero essere  tipici del cristiano laico. Si basa su forti convinzioni, vive di forti passioni, si sostiene con forte volontà.  Uno stile di vita più evangelico, un  costante impegno di evangelizzazione non resiste senza forti convinzioni. forti passioni e forte volontà, cioè senza personalità cristianamente mature. Senza di esse rischiamo di produrre frutti senza seme, non duraturi. Quindi il metodo vedere-giudicare-agire non è solo uno strumento,  ma è anche una pedagogia e filosofia di vita. Il suo buon uso fornisce  lentamente ciò che serve a costruire  una personalità cristiana laicale e  permette, all'interno del movimento,  di lavorare insieme.

Motivazioni teologiche

Le motivazioni teologiche alla base della revisione di vita vengono da noi così sintetizzate, secondo la tipica tripartizione del metodo:

Momento del vedere

 * il mondo, l'uomo sono usciti dalle mani di Dio. Essi sono "la vetrina di Dio" che ci permette di conoscerlo in qualche modo (teologia della  creazione);

* Dio si è immerso in tutto ciò che  è umano, è divenuto in Cristo uno di d noi rendendosi presente e operante in situazioni concrete, condividendo i limiti e le risorse dell'uomo. Dio cammina sulle strade dell'uomo per mostrare all'uomo i sentieri di Dio.
Da ciò nasce la voglia e la forza di camminare con gli uomini, come credenti (teologia dell'incarnazione); ·

* la storia (quella grande e quella personale) è frutto di una collaborazione, di una sinergia dell'uomo e di Dio. È una storia di liberazione e avrà un esito positivo (teologia della storia della salvezza).

Momento del giudicare

*· ogni uomo raffigura Dio e porta in sé una sua traccia (immagine e somiglianza); ogni uomo ha una sua dignità e valore supremo, ha una sua individuale coscienza e libertà con cui gestisce i doni spirituali che Dio gli ha dato. La libertà dell'uomo è partecipazione responsabile all'attività creatrice di Dio e trova il suo culmine nel vivere da figli di Dio partecipi del mistero di Cristo. Ogni uomo è chiamato da Dio ad esercitare come suo rappresentante, con sapienza ed efficacia, la sua signoria sul cosmo e sulla storia (antropologia cristiana);
. *la parola di Dio spiega il senso della storia, è fonte di discernimento etico, è punto di riferimento interiore e principio di comunicazione (teologia della rivelazione...).

 Momento dell'agire

* il comportamento morale raccoglie le.sfide del Vangelo e diviene attualizzazione oggi della parola.di Dio.
Esso è, anche, risposta alle sfide del mondo contemporaneo. Esso è espressione fattiva di una fede che interpreta e anima l'umano dal di dentro (etica della responsabilità);
.*le diversità culturali non sono un limite. ma un imperativo rivolto alla responsabilità del credente nei confronti dell'annuncio del Vangelo: esso va reso con parole e prassi di vita comprensibile all'uomo d'oggi in modo da entrare in modo vitale nelle culture contemporanee (evangelizzazione);
*c'è un nesso inscindibile tra il "mistero" invisibile racchiuso in Cristo e la sua rivelazione visibile nella chiesa che ripete e attualizza i suoi gesti di liberazione (rapporto cristologia ed ecclesiologia).

Obiettivi della revisione di vita

a) Uno stile di vita rinnovato

«Fedeli.a Dio e all'uomo», «attenti ai segni dei tempi», «impegnati sulle frontiere dell'uomo.di oggi, "responsabili del Vangelo nell'ambiente sociale», «per un.mondo_più giusto, fraterno e.solidale, «senza frontiere di razza, cultura e religione» sono gli obiettivi contenuti nello statuto di Rinascita Cristiana e costituiscono lo stile di vita proposto dal movimento. Verso questo stile di vita si orienta la ricerca personale e il lavoro di gruppo. Ogni gruppo imposta la sua attività tenendo presente non solo le emozioni e sensibilità particolari personali, ma il progetto educativo. La flessibilità nell'uso del metodo è essenziale per rispettare e aiutare le persone, ma la chiarezza e gradualità delle proposte è essenziale perché i singoli e il movimento non fatichino  invano e realizzino in modo efficace un cambiamento nel proprio modo di vivere.:

b) L'inculturazione del Vangelo

Una forte personalità cristiana e uno stile di vita significativo non possono che influire e modificare i modi di vivete, le mentalità, i criteri di giudizio nell'ambiènte circostante (Evangelii nuntiandi 19). È il compito indicato dal Vaticano II: «Compito dei laici è la consacrazione del mondo» (Lumen gentium 36), ovvero dare unità e senso a tutte le realtà umane rendendole sempre più spazio di libertà in cui incarnare Cristo e la sua signoria benefica di verità e di vita. È impegno personale di ogni credente, che ogni credente è in grado di assolvere. È lo scopo primario di Rinascita Cristiana che, nello stile del simile.verso il.simile (Quadragesimo anno 143), propone ai.suoi aderenti.di farsi carico ciascuno nel proprio ambiente di vita e lavoro dell'annuncio evangelico: Ogni aderente a Rinascita Cristiana è impegnato a cercare, per primo e con gli altri, le «strade e le piazze» in cui vive l'uomo d'oggi; aiutare a creare ponti, punti di contatto tra realtà nuove e lontane e il Vangelo.
Queste caratteristiche del nostro movimento ci sembrano ancora oggi rispondere alle attese della chiesa italiana soprattutto per raggiungere ambienti lontani dalla comunità ecclesiale e dall'esperienza di fede È un patrimonio di cui il movimento è orgoglioso e un progetto che esso vuoi condividere con la chiesa italiana in vista del convegno ecclesiale.


don Licio Prati

 

 

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