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Movimento Rinascita Cristiana Palermo
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La "RINASCITA CRISTIANA" passa anche attraverso la borghesia di Giannino Piana professore di teologia morale.
Il differenziarsi in termini sempre
più marcati delle forme di appartenenza, legate tanto alla condizione
personale quanto al ceto sociale, ha spinto l'azione pastorale della Chiesa
a dare vita a esperienze di evangelizzazione di ambiente, capaci . di
interpretare le esigenze proprie di alcune categorie e di stimolare forme di
impegno a esse corrispondenti. Un'attenzione privilegiata è stata anzitutto
accordata, in quest'ottica, al mondo del lavoro dipendente, per l'importanza
dei problemi a esso connessi e per lo stato di disagio che spesso
caratterizza i soggetti che vi appartengono. Non sono tuttavia mancate forme
di intervento nei confronti di alcune categorie professionali, soprattutto
di quelle che presentano, per la-complessità dei nodi connessi alloro
esercizio, dilemmi e interrogativi di rilevante portata morale. L'esperienza
più significativa è, al riguardo, costituita dal Movimento ecclesiale di
Rinascita cristiana, nato nel 1944 e presente su tutto il territorio del
nostro Paese, con l'obiettivo di favorire la diffusione del messaggio
cristiano in ambiente borghese. Tale movimento, che si è impegnato fin
dall'inizio a sollecitare, accanto al rinnovamento interiore delle
coscienze, l'assunzione di precise responsabilità sociali, sia nell'ambito
ecclesiale sia civile, è stato tra i primi in Italia a dare ampio spazio a
una seria riscoperta della Parola di Dio e a introdurre il metodo della
"revisione di vita", applicandolo soprattutto all'inchiesta che viene ogni
anno condotta su un tema di scottante attualità sociale. Ma l'interesse di
Rinascita cristiana sta soprattutto nell'essere riuscita a coniugare,in modo
esemplare, fede e vita attraverso una mediazione culturale che può essere
considerata paradigmatica anche per altri ambiti. L'impegno che il
movimento si è assunto è infatti quello di dimostrare che è possibile vivere
la fedeltà alla vocazione cristiana anche all'interno di un contesto
ambientale - quello del mondo borghese - in cui si danno situazioni che
sembrano opporsi alle istanze evangeliche o che costituiscono, quanto meno,
una fo tentazione a passare sopra a valori che sono alla base della
concezione evangelica della vita. Lo spirito individualista, la sete del
danaro e del potere, la ricerca del successo e il culto dell'apparire -
elementi tutti che configurano l'identità della cultura borghese -
defIniscono uno stile di vita in aperta antitesi con la proposta cristiana.
La sfida non consiste nel sottrarre le persone al mondo cui appartengono, ma
nello stimolarle a vivere la fede proprio all'interno di quel mondo,
valorizzando le potenzialità che si offrono loro. Se infatti
l'individualismo si trasforma in intraprendenza personale e in disponibilità
a mettere responsabilmente al servizio degli altri - più precisamente, al
servizio del bene dell'intera famiglia umana - i propri talenti, facendo
anche del danaro e del potere strumenti per la promozione della qualità
della vita in tutti i settori della convivenza, l'ottica di partenza viene
radicalmente capovolta ed è possibile riscontrare la presenza - anche
laddove il negativo sembra prevalere - di segnali positivi di crescita.
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